giovedì 30 aprile 2015

Il perché di una situazione.


Sono diabetico, anzi sono un malato di diabete, ma fondamentalmente non sono la mia malattia ovvero devo fare in modo che la mia vita possa continuare nel miglior modo possibile e per far questo devo imparare a gestirmi, devo capire cosa fare in caso di IPO o in caso di IPER, devo sapere che esami fare e ogni quanto tempo per salvaguardare il mio stato di salute generale, non mi devo scoraggiare perché la ricerca compie ogni giorno passi da gigante (o quasi…), ma sopra ogni cosa devo diventare artefice della mia esistenza!
Ora vi starete chiedendo ma chi mi aiuta a far questo? Ecco il nocciolo della situazione chi???????

Io mi auspicherei che un supporto psicologico fosse disponibile appena interviene la malattia, in modo che il paziente possa sa subito sentirsi rincuorato e non soffrire di quell’abbandono  primordiale del quale tutti noi prima o poi entriamo agli inizi.
Ci sono associazioni che ci aiutano, gruppi in Facebook, bravi diabetologi che si prodigano per noi, nel suo piccolo anche questo blog, ma io desidero di più, vorrei che fosse una cosa di default, non solo terapie per il fisico ma anche per la mente, insomma un maggiore aiuto da parte dei preposti alla nostra cura, forse è un sogno lo ammetto ma mi batterò il più possibile perché questo accada, certamente è utopistico avere uno psicologo a nostra disposizione, ma organizzare magari una volta al mese degli incontri con i nuovi diabetici penso possa essere fattibile, magari mancano i posti preposti ed i medici disponibili, ma con un piccolo sforzo da parte di tutti non mi sembra una cosa impossibile! Voi cosa ne pensate??

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