martedì 14 aprile 2015

Ansia e Diabete


Chi mi conosce e segue il mio blog, o ha letto il mio libro "Vi racconto il diabete" sa che da anni lotto perchè specialmente all'inizio della malattia i diabetici siano seguiti da un psicologo per aiutarli nell'affrontare la malattia.

Il diabete infatti non è solo freddi calcoli matematici ma un insieme di sentimenti contrastanti, ringrazio di cuore chi ha inventato l'insulina e tutti i Dottori che con i loro studi riescono a fornirci vitali informazioni sulla dose di insulina da iniettare, a chi studia pancreas artificiali, a chi ha inventato il microinfusore (io ne faccio uso), a tutti quelli che ogni giorno studiano nuove soluzioni per migliorare la nostra vita, credetemi li ringrazio veramente di cuore, ma perchè mi chiedo in pochissimi pensano alla nostra situazione interiore?
Specialmente all'inizio appena il diabete viene diagnosticato ci si rende conto del grande cambiamento in cui siamo assoggettati, ci sentiamo come se fossimo centrifugati, l'esistenza viene ribaltata ed è come se tutto ciò che prima era da considerarsi la norma, divenisse immediatamente un sogno perso nella notte dei tempi.
Le ipoglicemie poi sono la goccia che fa traboccare il vaso, le prime sono difficili da gestire e personalmente le ricordo come un incubo, poi ci si abitua ed il tutto diviene molto più gestibile, ma quanta ansia hanno provocato? Solo noi lo sappiamo!!
Basterebbe poco a mio parere, appena divenuti diabetici, magari in una sala convegni, riuniti tutti dietro ad una cattedra ad ascoltare lo psicologo che impartisce delle lezioni di vita e vai che le cose si rendono semplicemente comprensibili, la mente capisce cosa sta succedendo ed il corpo la segue, così anche il diabetico la smette di sentirsi un diverso e abbraccia la sua nuova condizione con maggiore ottimismo e serenità.
Fortunatamente in questi ultimi periodi qualcosa si fa largo e va in contro tendenza, proprio ieri sera Diabetiamoci ha effettuato una fantastica chat proprio su questo argomento che potete vedere registrandovi al sito e ringrazio la moderatrice Maria Grazia che ho avuto l'onore di conoscere per aver condiviso le mie domande con l'esperta di turno, poi una nuova realtà data dalla startup Amiko che mediante Francesco ha in mente di creare una sorta di comunità dove affrontare questi argomenti insieme a tutti i partecipanti e nella quale mi sono proposto come volontario per dare una mano. 
Spero che il mio messaggio possa passare e che persone molto più importanti di me seguano queste indicazioni, io non sono nessuno questo è lapalissiano sono solo un malato che dal fato ha avuto in regalo una grande sensibilità e penso un buon modo di scrivere, quindi io la lancio lì come fosse un sasso sulle limpide acque della vita e spero che qualcuno lo raccolga prima che smetta di rimbalzare sulla superficie e se ne vada a fondo, o meglio nel fondo del dimenticatoio.


0 commenti:

Posta un commento